DIAFRAMMI - 2a Ed.

Ciclo di incontri sulla fotografia
contemporanea

Basta aprire gli occhi e anche la solita strada,
quella che conosci a memoria, diventa subito un’altra cosa.


Che cos’è o cosa rappresenta la strada? Può essere un luogo nel quale le persone si muovono. Quanta strada abbiamo fatto finora e quanta ne abbiamo davanti? Può essere un modo, un mezzo per riuscire a ottenere qualcosa, mettendo in moto il nostro pensiero. Viaggiare e vivere la strada in qualche modo lascia sempre un segno su di noi.

Si usa chiamare fotografi di strada gli artisti e i reporter che riprendono scene della vita quotidiana, fornendo così una documentazione immediata dei modi di essere e di vivere della gente. Cogliendo un attimo, osservando il mondo che ci circonda, rendendosi permeabili alle vicende che li vedono come spettatori, per poterle raccontare.

Obiettivo di DIAFRAMMI è fare emergere quanto sia fondamentale, dato il ruolo ormai predominante che l’immagine riveste nel nostro quotidiano, possedere consapevolezza nel linguaggio visivo e sviluppare i mezzi per interpretare la fotografia contemporanea. Gli appuntamenti saranno dedicati all’approfondimento di diverse tematiche, attraverso la voce e l’esperienza diretta di alcuni dei suoi protagonisti.
 

PROGRAMMA

LUNEDÌ 22 NOVEMBRE 2021

AMORE E ODIO, OVVERO LE SITUAZIONI IN CONTRAPPOSIZIONE
LUISA BONDONI - Cogliere l’atto o crearlo? Le visioni di Henri Cartier-Bresson e William Klein, così diverse eppure così simili.

La strada vista da due maestri della fotografia di strada, agli antipodi per atteggiamento ma che hanno la stessa capacità di raccontare ciò che li circonda con una poetica propria. L’istante decisivo di Bresson contrapposto all’intrusione in scena di Klein, entrambe visioni della realtà in strada immediata e ironica.


LUNEDÌ 20 DICEMBRE 2021

IL MOVIMENTO, OVVERO IL VIAGGIO FUORI DAI MARGINI
LUCA NIZZOLI TOETTI - La città, la folla, il patrimonio della quotidianità come elementi per raccontare la società. Il senso del proprio movimento come riconquista del territorio, il paesaggio urbano come scenario.

Le persone si muovono, si incontrano e dialogano. Come osservando la strada si crea un racconto, il senso del girovagare, silenzioso, rivolto in primo luogo verso sé stessi per trovare un atteggiamento individuale nella fotografia documentaria.


LUNEDÌ 24 GENNAIO 2022

SUPERARE LA PAURA, LA FOTOGRAFIA COME ATTO DI CORAGGIO
STEFANO MIRABELLA - Focus su Bruce Gilden e il suo modo unico di concepire la fotografia nella sua forma più essenziale.

Attraverso le sue immagini iconiche e ricche di fascino, alla scoperta del coraggio necessario per sviluppare la giusta sensibilità nelle situazioni.
Mostrarsi sereni e l’impegno sono un atteggiamento necessario nella fotografia di strada. Le sue immagini toccano un tema molto delicato: l’etica. È necessario mostrare anche la cruda realtà del mondo?


LUNEDÌ 21 FEBBRAIO 2022

L’IMPEGNO, FOTOGRAFARE SIGNIFICA ESPLORARE MONDI:
LE PERSONE, LA STRADA
MARCO BRIONI - Focus su Joel Meyerowitz. La strada come punto di partenza naturale per aprire una discussione sul mondo che ci circonda.

L’impegno di Meyerowitz nei suoi giorni in strada prima con Tony Ray-Jones e poi con Gary Winogrand. Una continua ed assidua osservazione di una realtà in perpetuo movimento vissuta attivamente per diversi anni ogni giorno in strada.


LUNEDÌ 21 MARZO 2022

L’IMPEGNO, LE IMMAGINI DEL NOSTRO TEMPO E LA COSCIENZA INDIVIDUALE
FABIO BUCCIARELLI - Il reportage fotografico come missione sociale. Gli avvenimenti che scuotono la società, cosa scegliere di raccontare, dove puntare il proprio sguardo.

La responsabilità sociale di un fotografo e dell’importanza di una maggiore diffusione di una cultura fotografica nel raccontare un’informazione. Cosa significa essere artefici di un’iconografia necessaria per una presa di coscienza della società. Un’immagine vale più di mille parole?

IMPORTANTE:
la partecipazione agli incontri di DIAFRAMMI è libera con il contributo di 5,00€ ad incontro, gratuita per i soci di Magazzino Verona.

 

I RELATORI

LUISA BONDONI
Storica dell’arte e storica e critica della fotografia,si laurea nel 2006 in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Parma, con una tesi in storia della fotografia, con relatori Lucia Miodini e Arturo Carlo Quintavalle.
Nel 2004 inizia la sua collaborazione con il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia di cui oggi è la curatrice, occupandosi dell’archiviazione, catalogazione e conservazione del patrimoni e dell’organizzazione di mostre ed eventi.
Realizza conferenze, corsi, seminari e workshop dedicati alla cultura fotografica, profondamente convinta che per essere fotografi serva consapevolezza e curiosità su quella che è la storia fotografica passata e contemporanea. È lettrice portfolio in vari festival e manifestazioni. Ha tenuto conferenze in occasione di importanti eventi come il Milano Photofestival, il Festival della Fotografia Etica e Phototrace. È curatrice di mostre e scrive testi critici per cataloghi. Tra le mostre curate: “Prima che oggi diventi ieri” di Giorgio Galimberti - 2021, “Metafisica urbana” di Giorgio Galimberti - 2020, “La poetica del reale. Tre storie tre fotografi. Edgar De Bono,Lorenzo Zoppolato e Francesco Comello - 2019, “Controscatto, l’ombra del fotografo. Fotografie di Claudio mainardi, Angelo Tassitano e Lorenzo Ferraro - 2019, “Luciana Mulas, i volti ed il teatro”- 2019, “Antologica di Istvan Mizerak” - 2018.
I suoi testi sono pubblicati su numerosi cataloghi fotografici ed attualmente è Delegata Provinciale FIAF per Brescia e collabora con la rivista Fotoit. Contribuisce come giurata in concorsi fotografici nazionali.
Durante il periodo di pandemia ha curato una serie di interviste in diretta streaming a fotografi nazionali ed internazionali come Johann Fournier, Ernesto Bazan, Ken Damy, Raoul Iacometti, Max&Douglas, Vincenzo Pagliuca, Marzio Toniolo e sta organizzando una fitta programmazione per la stagione 2021/22.

LUCA NIZZOLI TOETTI
Fotografo, editore edocente. Più di 25 anni di carriera tra pubblicazioni su quotidiani e magazines, mostre, partecipazioni a festival, incontri pubblici e qualche riconoscimento. Dalla strage di via Palestro alla nascita dell’Euro, nel corso degli anni pubblica sui maggiori quotidiani italiani centinaia di fotografie documentando i principali avvenimenti di cronaca e attualità politica ed economica. Collabora in maniera assidua con alcune riviste, producendo reportage, come L’Espresso, ioDonna, Internazionale. È direttore artistico dell’Independent Foto Festival di Ivrea nel 2010 e 2011.
Come teatro per la sua ricerca fotografica sceglie l’Europa, la sua visione autoriale gli vale il premio Bruce Chatwin per i grandi viaggiatori nel 2010 e viene elogiata sia dal maestro Gianni Berengo Gardin che riconosce in Luca il suo “erede”.
Il libro “almost Europe”, opera prima edita da Postcart nel 2013, realizzate tra Kaliningrad e Istanbul durante un viaggio di alcuni mesi tra Russia, Bielorussia, Ucraina, Moldova e Transnistria, è un successo di critica e pubblico. Premio Bastianelli (miglior libro di fotografia italiano opera prima) 2014, nomination per World best book a PhotoEspana, selezionato per la mostra “TIP--the italian photobook, Best Italian book 2000/2014” curata da MiCamera. Nel 2017 sempre da Postcart pubblica Still Europe, con testi di Francesco Acerbis e Zygmunt Bauman, secondo capitolo della trilogia sull’Europa, ricerca che lo vede impegnato ormai da alcuni anni.

STEFANO MIRABELLA
Nato a Roma nel 1973. Racconta: “La fotografia per me è la sintesi tra la rappresentazione della realtà e la capacità di trascenderla”.
È membro del 2013 del collettivo Italiano dedicato alla fotografia di strada chiamato Spontanea.
Dal 2015 al 2018 è stato Leica Ambassador e docente della Leica Akademie. Dal 2018 è docente presso Officine Fotografiche Roma.

MARCO BRIONI
Ha studiato fotografia dal 2006 al 2008 al Ken Damy Fine Art Museum.
Da diversi anni lavora sui mutamenti urbani e paesaggistici causati dai cataclismi storici, economici e sociali.
Nel 2010, assieme ad altri due fotografi, ha documentato il disfacimento delle architetture agricole mantovane abbandonate dai proprietari per la crisi economica. Il progetto collettivo è stato esposto in diverse città europee dal 2010 al 2015.
Dal 2012 al 2016 Ha realizzato uno studio sui campi di concentramento e sui luoghi di detenzione nazisti in Europa (NO-MORE) e documentato le conseguenze architettoniche, urbanistiche e sociali delle partizioni fisiche delle città di Berlino, Belfast e Nicosia (CIT|IES).
Dal 2018 porta avanti un progetto di documentazione del fronte italo-austriaco della Grande Guerra.
Dal 2015 al 2018 ha condotto il programma radiofonico Mantova Eyes su RadioBase Mantova.
Nel 2015, assieme a Ruggero Ughetti, ha creato “Frammenti di fotografia”, realtà culturale che si occupa di raccontare la fotografia, la sua storia,i suoi protagonisti e il suo linguaggio, collaborando con importati istituzioni quali Festivaletteratura, Festival della Fotografia Etica e Fondazione Palazzo Te.
Dal 2018 è Tutor FIAF e presta il proprio operato nell’ambito di incontri culturali e letture portfolio.

FABIO BUCCIARELLI
(Torino, 1980) è un fotografo e scrittore italiano, conosciuto per la sua documentazione di conflitti e crisi umanitarie. Dal 2010 documenta i grandi cambiamenti storici avvenuti in Africa e Medio Oriente, tra cui la guerra civile libica fino alla morte di Gheddafi, la crisi profughi e le guerre nei territori occupati dallo Stato Islamico in Siria, Libia e Iraq.
I suoi reportage hanno ricevuto i più alti riconoscimenti internazionali, tra cui la Robert Capa Gold Medal, Il World Press Photo, il Prix Bayeux-Calvados, il Picture of the Year International (POYi), il Kuala Lumpur Photo Awards, il Sony Award, Il Premio Ponchielli, il Best of Photojournalism (BOP) Il World.Report Award.