La Folla e la Follia
“Tutto il mondo è un palcoscenico,
e tutti gli uomini e le donne non sono che attori”.
La nostra esistenza non è forse una serie ininterrotta di ruoli che interpretiamo – il professionista, l'amico, il genitore, il consumatore – seguendo copioni sociali e mettendo in scena la nostra identità? In questa visione, le nostre “routines” quotidiane non sono atti spontanei, ma rituali performativi che confermano la nostra appartenenza e la struttura del nostro mondo.
Gli incontri casuali e le interazioni apparentemente banali non sono altro che battute e gesti coreografici in un'abile messa in scena collettiva. Siamo tutti registi e attori inconsapevoli di un dramma urbano senza fine, dove ogni sguardo, ogni passo e ogni attesa è una performance.
